You're browsing: IcetoIce » Altre Competizioni, Olimpiadi Invernali, Primo Piano » Valentina Marchei Oro, Carolina Kostner Argento: chi a Vancouver?

Valentina Marchei Oro, Carolina Kostner Argento: chi a Vancouver?

Pubblicato dic 20 in Altre Competizioni, Olimpiadi Invernali, Primo Pianoby CrystalPrintText Resizer Text Resizer
Valentina Marchei e Carolina Kostner

Valentina Marchei e Carolina Kostner

Complimenti. A Valentina Marchei e a Carolina Kostner che, ai Campionati Italiani di Pattinaggio di Figura 2009 a Brescia, hanno dato spettacolo nel vero senso della parola. Tecnica ed eleganza unite nello stesso momento per dare vita a delle esibizioni da top della classifica.
E, a giochi chiusi, poco importa di chi sia caduta o meno, di come siano stati i salti, o le trottole, o i passi, o i sorrisi. O le lacrime.

Brescia si chiude con degli ottimi risultati e le due principesse del ghiaccio italiano tornano a casa con un bottino corposo di oro e di argento, che calza a pennello in questi giorni di preludio al Natale.
Sul ghiaccio della cittadina lombarda si è “combattuta” la sfida tra le due più brave pattinatrici che il pattinaggio italiano possa vantare, due vere campionesse, due atlete d’ eccezione, due lavoratrici instancabili, due ragazze votate ad un’ unica passione, il pattinaggio su ghiaccio.

Adesso è tempo di aspettare. L’ anno nuovo, così come una chiamata. Una sola chiamata per una sola persona. Due pretendenti, Valentina e Carolina, per un solo posto alle Olimpiadi. E su questo si può dibattere a lungo, si possono scrivere fiumi di parole e ipotizzare due soluzioni argomentate da mille motivazioni. Il fatto, alla fine, è uno: c’è un solo posto e due atlete che potrebbero meritarlo entrambe. Come uscirne?
Le scuole di pensiero sono variegate: accanto a chi pensa che, in fondo, sia già stato tutto deciso a favore della partecipazione di Carolina ancor prima dei Campionati Italiani, c’è chi interpreta il risultato di Brescia come l’ ennesima chance di Valentina per conquistare l’ ambito biglietto per Vancouver 2010, chi vede nell’ atleta altoatesina l’ unica in grado di competere ad armi pari nel panorama internazionale e chi crede, invece, che sia il momento giusto per premiare la solida caparbietà di Valentina.
Molte le giustificazioni da entrambe le parti, così come sono molti che volgono per un attimo lo sguardo al passato pensando a come sia sfumata l’ opportunità di avere due atlete di questo calibro nel team di Vancouver.

A prescindere da colei che verrà scelta per rappresentare il pattinaggio italiano a Vancouver 2010, c’è da aggiungere una considerazione in più che va oltre il mero risultato, ma che tiene conto anche di una questione deontologica: colei che parteciperà alle Olimpiadi canadesi avrà l’ “obbligo morale” di fare il meglio possibile e di dare il massimo attingendo dalle proprie risorse al 120%, senza risparmiarsi in nulla e cercando di rendere onore alla grande opportunità che le è stata data. Perchè, sic stantibus rebus, colei che rappresenterà l’ Italia a Vancouver dovrà rendere onore allo sport Italiano, ma anche al talento dell’ altra atleta rimasta sfortunatamente a casa.
Sarebbe un vero peccato arrivare alle Olimpiadi e non combattere fino all’ ultimo sangue: il “the best you can”, a questo punto, è d’ obbligo, senza scusanti, nè coccole, nè carezze, nè lacrime.

Il momento è campale e, oltre all’ indiscusso talento, richiede necessariamente maturità, caparbietà, volontà, determinazione. Voglia di vincere e voglia di dimostrare al mondo che l’ Italia è sempre più forte, senza rimpinati, nè rimorsi.
E’ questa la condizione di partenza fondamentale. E’ questo che l’ Italia del pattinaggio si aspetta. E’ questo che necessita chi sarà esclusa, per scacciare i fantasmi di un’ altra delusione.

In bocca al lupo ad entrambe!
E adesso, ragazze… VOLATE!

Foto: www.life.com+ olimpiadi.blogosfere.it

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • RSS
  • Segnalo
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio

Popularity: 13% [?]

Leave a Reply

Back to Top