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Olimpiadi Vancouver 2010: Chi può impensierire Yu-Na Kim?

Pubblicato feb 02 in Biografie e Palmares, Olimpiadi Invernaliby CrystalPrintText Resizer Text Resizer
Yu-Na Kim

Yu-Na Kim

Mancano meno di 10 giorni al grande evento delle Olimpiadi di Vancouver 2010 atteso per ben 4 lunghi anni, appena dopo le Olimpiadi di Torino 2006 che hanno significato un taglio netto con il passato per il pattinaggio artistico. Adesso si guarda in avanti, polemiche sul giudizio a parte, e si cerca di capire in anticipo chi sarà la regina di Vancouver 2010.

Di sicuro, l’ Est del mondo è il favorito. Non ce ne vogliano le campionesse d’ occidente, ma la triade formata da Miki Ando, Yu-Na Kim e Mao Asada sembra veramente difficile da battere. Dal canto suo, dall’ America si leva il canto del cigno di Rachael Flatt che non ha intenzione di concedere nulla alla concorrenza, mentre dall’ Europa Carolina Kostner mette in guardia tutti, e soprattutto tutte, sostenendo di sentirsi pronta per sfidare le campionesse asiatiche e magari anche vincere, perchè no?

La Russia, per adesso, tace concentrandosi meno sulle dichiarazioni pre-gara e di più sui fatti. Dall’ Asia, invece, Mao Asada fresca fresca di medagli d’ Oro conquistata al Trofeo Four Continents, quest’ anno in Korea con la grande assente coreana Yu-Na Kim, mostra il guanto bianco della sfida le concorrenti di Giappone e Korea senza troppe remore e timori reverenziali: “ Meglio aver fatto due errori qui (al Four Continents) piuttosto che alle Olimpiadi. L’ allenamento prima del programma corto era andato bene e non ero preoccupata, anche se poi è arrivato un pò di nervosismo. Ho imparato molto da questa esperienza su come controllare i nervi. Dovrò fare tutti i miei elementi nello Short Program alle Olimpiadi.” – ha dichiarato Mao Asada, prima di iniziare i suoi dieci giorni secchi di preparazione pre-olimpica.

La sfida si fa sempre più accesa e tutte le principali protagoniste non sono disposte a dimostrare all’ esterno neppure un minimo segno di cedimento fisico o psicologico prima dei Giochi, per non alleggerire la pressione psicologica delle altre.

img|community.livejournal.com/omonatheydidnt
via|iceNetwork

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