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Frank Carroll – Maestro di Fiabe e Lacrime

Pubblicato gen 28 in Biografie e Palmares, Primo Piano, Storia, Tecnica Pattinaggioby CrystalPrintText Resizer Text Resizer
Frank Carroll

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Frank Carroll, chi è (veramente) costui?
Lo si trova, di solito, a girare intorno alla pista con fare discreto e vestiti impeccabili e sempre eleganti, e gli occhi sereni e determinati di chi ha un mondo intero di cose da raccontare. E’ un pò, in realtà, il lavoro proprio di un allenatore quello di stare in disparte quando le luci si accendono sulla ghiaccio, mentre in pista si consumano le fatiche di un lavoro lungo una vita.

L’ allenatore di Michelle Kwan (una delle eroine storiche del pattinaggio su ghiaccio a stelle e strisce, quel concentrato di sensualità e talento capace di infiammare gli animi olimpici del pattinaggio artistico) per un lungo e proficuo decennio di sinergiche vittorie non ha perso il “vizio” di vincere, di desiderare la vittoria, di fare in modo che i suoi atleti possano ottenerla. E Carolina Kostner è solo l’ ultimo esempio di una scuola, quella di Frank Carroll, che continua a mietere successi.

I racconti storici sono i preferiti dalla razionale sensibilità di Frank Carroll: con un occhio ai Tudor e l’ altro alla realtà contemporanea, Carroll vive calato in un periodo Vittoriano post-moderno. “Il figlio bistrattato che aspetta di diventare, alla fine, un re” – continua a ripetersi lui, instancabilmente, con una caparbietà senza precedenti: un palese ed esplicito riferimento a Edoardo VII, il figlio della regina Vittoria che salì all trono a 59 anni, una sorta di alter-ego storico dello stesso Frank il quale è stato capaci di attendere decadi intere prima di conquistare l’ ambita poltrona di primo del mondo.

Tra i diamanti della sua corona, una miriadi di talenti: nel passato Linda Fratianne, Christopher Bowman e Michelle Kwan, nel presente Carolina Kostner e lo statunitense Evan Lysacek con il quale, però non ha ancora raggiunto l’ oro in un paese dove l’ argento è considerata una magra consolazione.

E’ giunto il momento di afferrare l’ oro: Frank Carroll, questa volta, ha atteso troppo e, a 71 anni, ha deciso di prendersi l’ ambito trono senza se, senza ma, nè perchè.
Una delle cose che la mia famiglia mi ha sempre detto è di non essere “pieni di sè”- confida l’ allenatore del Massachussets e aggiunge – Quando sono da solo e mi viene da pensare ai successi e a come mi riveriscano le persone, mi fermo e mi dico “Smettila, Frank”“. Frank Carroll è così, severo con sè stesso e capace di offrire la sua spalla ai migliori atleti in lacrime, tanto da mettere in dubbo pure sè stesso e dichiarare: “C’è una cosa che si dice a proposito degi allenatori: si è tato bravi quanto l’ ultimo dei propri studenti

Parole che non lasciano dubbi all’ interpretazione.
Adesso, le Olimpiadi di Vancouver 2010.
E una nuova filosofia che, in realtà, affonda le sue radici nella Storia, proprio come l’ alter ego di Frank Carroll.

Vincere le Olimpiadi richiede di essere aggressivi. – dichiara l’ allenatore -La filosofia giusta è andare per l’ Oro, solo e solamente per quello“.

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via|NYTimes

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