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Disturbi Alimentari e Pattinaggio su Ghiaccio

Pubblicato feb 04 in Biografie e Palmares, Incidenti e Infortuni, Primo Pianoby CrystalPrintText Resizer Text Resizer
Jennifer Kirk

Jennifer Kirk

L’ allarme sui disturbi alimentari delle pattinatrici sul ghiaccio arriva a pochissimi giorni dalle Olimpiadi di Vancouver 2010. Pare che, nonostante le luccicanti luci che si accenderanno giovedì della prossima settimana, i giudici, gli allenatori, i concorrenti e i commentatori nasconderebbero un segreto che in pochi osano discutere e riconoscere.
Nell’ intervista esclusiva che vi riportiamo, la pattinatrice Jenny Kirk dà una prospettiva “dall’ interno”, rara e coraggiosa, su un male, quello dei disturbi alimentari, che potrebbe minacciare il futuro di questo sport.

Jenny Kirk parla per esperienza. Ad oggi, lei è la pattinatrice che ha raggiunto la posizione migliore in classifica a fare “outing” e a dichiarare apertamente la lotta contro i suoi disturbi alimentari che hanno brutalmente compromesso la sua promettente carriera, fatta di un World Junior Championship vinto e cinque medaglie alla U.S. National Championships, oltre alla qualifica per i Mondiali per tre volte. Disturbi alimentari che l’ hanno costretta ad abbandonare le selezioni per il team olimpico americano delle Olimpiadi 2006.
Un abbandono forzato, una delusione cocente e, infine, i pattini appesi al chiodo, per sempre. Una nuova carriera nel giornalismo sportivo e tante ambizioni sfumate in troppo poco cibo per alimentarle a sufficienza, farle crescere, mature, fiorire. Vincere.

Jenny Kirk, adesso, rivela una cosa sconcertante: circa l’ 85% dei pattinatori soffrirebbe di disordini alimentari. “I disturbi alimentari sono incredibilmente segreti. – dichiara la Kirk, con decisione – Se un pattinatore doveva partecipare ad una competizione e se si andava a mangiare qualcosa insieme a lui, sarebbe stato davvero difficile capire quale dei due soffrisse di disturbi alimentari. Sarebbe stato fino a quando non sono andata in tournée, insieme ai migliori pattinatori del mondo, proprio quello che io ho visto avere prevalentemente disturbi alimentari. E proprio sulla base della mia esperienza, dopo aver lasciato lo sport, ho parlato con molti pattinatori e posso dire che circa l’85% di loro ha sofferto o soffre di varie forme di disturbi nel mangiare.

Inoltre, la pattinatrice aggiunge, a proposito delle conseguenze di un allenamento eccessivo sul ghiaccio o in palestra: “ Non credo che lo sport promuova disturbi alimentari, piuttosto, sono le persone coinvolte in questo sport che promuovono questi disordini. Alcuni pattinatori di maggior talento non sono proprio magrissimi (per esempio Tonya Harding), ma coloro che sono coinvolti nel pattinaggio, compresi i fan, giudici e allenatori, sono fermamente convinti che più magro sia meglio

img|www.exposay.com
via|TheHaffingtonPost

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